Di: Marco crepaldi

Aggiornato il: 24/04/2020

Categoria: allenamenti

⌚ Tempo di lettura 192”

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

Ok, devo aver sbagliato sito, io cercavo informazioni per capire come migliorare le mie prestazioni in bicicletta e devo essere finito su qualche sito di filosofia, dannato motore di ricerca!
Io avevo digitato “sistemi energetici”.

Fermo!!!

Sei assolutamente nel posto giusto, infatti tra pochissimo scoprirai sia quale mezzo utilizza il nostro sistema muscolo scheletrico per produrre l’energia per affrontare qualsiasi sforzo fisico, sia come valutarne l’efficienza attraverso quattro semplici parametri.

La risposta alla prima domanda è molto semplice: i sistemi energetici.

 

Per trovare la risposta alla seconda invece ti consiglio di proseguire nella lettura, sarà tempo ben investito, promesso!

Ehi, hai notato che ho usato il termine “produrre” e non il termine “creare”? ebbene si, il buon Empedocle la sapeva lunga!

Prima di cominciare però devo informarti che come spesso accade voglio andare controcorrente!

Ecco cosa intendo:

L’intero blog ha un solo ed unico obiettivo: rendere semplici e comprensibili i concetti chiave dell’allenamento.

Questa mia scelta di non voler entrare nei dettagli di fisiologia è dettata dal fatto che credo che per la divulgazione scientifica esistano siti e professionisti ben più indicati, per cui se stai cercando materiale sul ciclo di krebs per la tua tesi di laurea dovrai rivolgerti altrove 😀

E poi se ci pensi di siti bellissimi di divulgazione scientifica ce ne sono un sacco, noi stiamo cercando di fare qualcosa di innovativo: far capire come funzionano le cose “in pratica” senza perderci in tecnicismi che non ci competono, proprio perché ne abbiamo il massimo rispetto.

Dopo questa doverosa premessa vediamo di cosa ci occuperemo in questo articolo:

  • Sistemi energetici, panoramica generale
  • Classificazione dei sistemi energetici e predominanza di intervento
  • Parametri dei sistemi energetici
  • Il sistema fosfageno
  • Il sistema anaerobico lattacido
  • Il sistema ossidativo
  • Conclusioni

Sistemi Energitici, panoramica generale

Come anticipato prima, i sistemi energetici sono quei meccanismi attraverso i quali il nostro corpo produce energia.

Per essere precisi parliamo di energia chimica (ATP) che il corpo sintetizza a partire dai substrati energetici.

L’ATP o adenosintrifosfato altro non  è che una molecola che racchiude energia utilizzabile dalla cellula muscolare.

I substrati energetici invece sono la “fonte” a cui attingere.

Generalmente quando si parla di substrati energetici si intende il cibo (soprattutto carboidrati e grassi) che introduciamo con l’alimentazione e che abbiamo stivato nei muscoli.

Per il nostro corpo l’ATP rappresenta dunque il carburante per la contrazione muscolare, fondamentale per ogni tipo di sforzo.

È importante notare che l’adenosintrifosfato presente nei muscoli è estremamente limitato, e necessita dunque di essere continuamente “risintetizzato”.

Ricapitolando:

A questo punto è facile immaginare quanto sia importante che il nostro mezzo di produzione di energia (i sistemi energetici) sia perfettamente efficiente!

Classificazione dei sistemi energetici e predominanza di intervento

I sistemi o metabolismi energetici sono tre e si comportano così:

Tra quello lattacido e quello ossidativo abbiamo una sorta di “via di mezzo” che è il SISTEMA GLICOLITICO il quale è aerobico ed interviene prevalentemente in sforzi di durata massima di 20’.

Perché abbiamo evidenziato la parola “prevalentemente” qui sopra?
Perché c’è un concetto FONDAMENTALE DA CAPIRE:

Benché  i vari metabolismi ti siano stati presentati divisi per durata dello sforzo, essi non lavorano separatamente ma in modo sinergico, ciò che cambia è la predominanza di intervento.

Parametri dei sistemi energetici

Per conoscere e appunto valutare l’efficienza dei nostri metabolismi di produzione energetica possiamo fare affidamento ai quattro parametri a cui ti accennavo nel titolo e che ti riporto qui sotto:

  • POTENZA quanta energia viene prodotta nell’unità di tempo.
  • CAPACITÀ quanto a lungo l’ energia viene prodotta.
  • LATENZA tempo necessario per raggiungere la massima potenza.
  • RISTORO tempo necessario alla ricostruzione del sistema.

Ti dico già che questi parametri SONO TUTTI ALLENABILI.

Basta sapere come fare, avere un piano preciso ed un approccio intelligente.

Il sistema fosfageno

Il primo dei sistemi energetici che andiamo ad analizzare è quello ANAEROBICO ALATTACIDO, come suggerisce il nome non ci sarà la presenza né dell’ossigeno, né del lattato.

Abbiamo detto che interviene prevalentemente in sforzi massimali e di brevissima durata.

Ha dunque una potenza molto alta ed una capacità molto bassa ed utilizza come substrato energetico la creatina fosfato e l’ATP già immagazzinato.

Il sistema fosfageno è inoltre il modo più veloce di ricostituire ATP1.

1Robergs, RA & Roberts, SO 1997. Esercizio fisico: esercizio fisico, prestazioni e applicazioni cliniche. Boston: William C. Brown.

Il sistema anaerobico lattacido (SAL)

Detto anche glicolisi anaerboica interviene prevalentemente in attività di breve durata ed utilizza come substrati energetici i carboidrati.

Il problema principale legato a questo metabolismo è che insieme alla produzione energetica abbiamo anche produzione di piruvato.

Per farla estremamente semplice quando questo risulterà in eccesso verrà trasformato in lattato che ostacolerà la contrazione muscolare.

Ci tengo a ribadire che quel che è descritto qui è “ciò che succede in pratica” ovviamente le varie reazioni sono estremamente più complesse e chiunque volesse approfondire il punto di vista fisiologico è caldamente invitato a farlo.

In questo caso abbiamo potenza intermedia (> Sistema ossidativo, < Sistema fosfageno) e capacità intermedia (> Sistema fosfageno, < Sistema ossidativo).

Il sistema ossidativo

Il sistema aerobico è quello che interviene principalmente nelle nostre uscite in bicicletta o più in generale nelle attività di lunga durata.

Ovviamente ha potenza bassa e capacità molto alta.

Per un atleta di resistenza è fondamentale avere un sistema aerobico efficiente.

RICORDA CHE:

Un atleta con un’elevata capacità aerobica e potenza aerobica è in grado fra le altre cose di produrre molta energia aerobicamente ritardando così l’intervento del sistema energetico anaerobico lattacido e di conseguenza limitando le produzioni di lattato nel tempo.

Conclusioni

Abbiamo visto cosa sono i sistemi energetici, quando intervengono e soprattutto perché è così importante averli efficienti.

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